Nel Consiglio direttivo anche Bruno e Giulia Mariani. Flaminia Mariani farà parte invece dell’Assemblea dei soci
In un tempo in cui la rappresentanza soffre di frammentazioni e il mondo del lavoro attraversa trasformazioni profonde, nasce AREIL – Alleanza per la Responsabilità Etica, Inclusiva e del Lavoro, una realtà confederale che ambisce a segnare un passaggio di qualità nel rapporto tra Economia, Società ed Istituzioni.
AREIL non è un cartello formale, né una semplice sommatoria di 16 sigle. È una scelta politica e culturale precisa: rimettere al centro la Persona, riconoscere nel lavoro buono il fondamento della libertà ed assumere l’Etica della responsabilità come criterio operativo delle decisioni pubbliche e private. Il Manifesto costitutivo indica una direzione chiara: sviluppo e competitività hanno senso solo se tengono insieme dignità del lavoro, tutela ambientale, coesione sociale e valorizzazione dei Territori.
Alla costituzione dell’Alleanza hanno contribuito Organizzazioni che rappresentano in modo trasversale il sistema produttivo italiano: lavoratori dipendenti e autonomi, artigiani, piccoli imprenditori, professionisti, agricoltori, pescatori e consumatori. Tra queste figurano: CONSUMA ITALIANO, FESICA, ALI-CONFSAL, ANAPI PESCA, CILA, CIU, FAPI, FEDERDAT, FENAPI GROUP, FIC, FIRAS-SPP, FLAI, SINDACATO CLAS, UCI, UNCI Agroalimentare – Pesca e Agricoltura ed UPI. Un fronte ampio e strutturato, che decide di convergere su un metodo comune, mantenendo identità e autonomie, ma scegliendo di incidere insieme sulle politiche del Lavoro, della formazione, della sostenibilità e della tutela delle filiere strategiche.
Il tratto distintivo di AREIL è la concretezza. L’Alleanza adotterà strumenti chiari: una Carta di Responsabilità Etica e Inclusiva, una Clausola AREIL da applicare ai protocolli e ai partenariati, una Valutazione di Impatto Etico sulle politiche e un Osservatorio permanente con rendicontazione pubblica e periodica. La responsabilità non viene evocata, viene misurata! Gli impegni non restano dichiarazioni, diventano verificabili.
La visione operativa si articola attorno a tre pilastri strategici. Il primo è la Salute come bene comune, intesa come integrazione tra sicurezza sul lavoro, tutela ambientale e qualità della vita. Il secondo è l’Educazione che libera il futuro, capace di formare persone consapevoli, competenti e protagoniste della vita civica ed economica. Il terzo è il Cibo “giusto”, simbolo di equilibrio tra economia ed etica, difesa del Made in Italy autentico, valorizzazione delle filiere agricole e ittiche e sostegno concreto alle aree interne.

AREIL guarda oltre i confini nazionali e si propone come interlocutore autorevole anche a livello europeo, pronta a partecipare ai principali programmi comunitari e a promuovere partenariati etici capaci di integrare innovazione, sostenibilità ambientale e inclusività sociale. La linea è netta: senza lavoro dignitoso non esiste libertà economica; senza responsabilità condivisa non esiste sviluppo duraturo.
Con la nascita di AREIL si apre una stagione nuova per la rappresentanza italiana. Una stagione che chiede coerenza, visione e capacità di trasformare i valori in azioni concrete. Perché il futuro non si eredita e non si improvvisa: si costruisce, insieme, con responsabilità.